La crescita del Monza U16
Il percorso di crescita dei giovani calciatori di AC Monza passa anche dalla categoria Under 16: una formazione in continua evoluzione, che ogni settimana lavora con l’obiettivo di migliorarsi giorno dopo giorno e di rappresentare positivamente i colori del Club.
Il campionato Under 16 è da sempre uno dei più impegnativi del panorama calcistico giovanile italiano. È dunque un banco di prova molto importante per atleti che iniziano a confrontarsi con qualità, ritmi e intensità sempre più vicini al calcio dei grandi.
Durante tutto l’arco della stagione, la squadra ha affrontato ogni singolo impegno con determinazione e voglia di mettersi alla prova contro chiunque.
Il lavoro quotidiano dello staff, guidato dal tecnico Michele Magrin, è orientato allo sviluppo completo dei giovani, non soltanto sotto il profilo tecnico-tattico, ma anche umano, caratteriale, personale.
“È bello e soddisfacente sedersi in panchina al fischio d’inizio di ogni partita e vedere i ragazzi in campo prendere decisioni in autonomia sulla base dei principi sui quali lavoriamo da inizio stagione: si tratta della dimostrazione di una crescita calcistica e caratteriale sia dei singoli sia della squadra e tutto questo ci rende davvero orgogliosi. Il percorso che abbiamo cominciato ad agosto si fonda su un’interazione continua con i giocatori, sempre in forma costruttiva e partecipativa per infondere loro fiducia, alimentando passione, autostima e collaborazione attraverso un approccio onesto, sincero e mai giudicante”, ha dichiarato il mister.
“I protagonisti sono e devono sempre essere i ragazzi: la nostra missione è quella di cercare di tirar fuori il meglio da ciascuno di loro affinché possano sentirsi apprezzati ed esprimersi al massimo. Per questo, il concetto di fiducia reciproca è essenziale”, ha proseguito il tecnico. “Crediamo fermamente in ognuno dei nostri calciatori. La stima genera impegno e solo così chiunque può crescere e alzare la propria asticella: fiducia vuol dire sapere di poter sbagliare e non essere etichettato, ma corretto; fiducia significa consegnare ai giocatori la propria professionalità; fiducia vuol dire anche dimostrare di essere delle guide e degli esempi attraverso cui imparare. Questa tipologia di approccio ci sta dando risultati rilevanti: in campo vanno giocatori che dall’inizio dell’anno hanno migliorato esponenzialmente atteggiamento e attenzione”.
Allenamenti e partite diventano così momenti fondamentali di apprendimento, all’interno di un progetto formativo condiviso con tutto il Settore Giovanile biancorosso.
“Attraverso la metodologia di lavoro che la Società ci detta, a cui ci affidiamo consapevolmente, organizziamo proposte che abbiano obiettivi chiari e raggiungibili. Curiamo con passione ogni dettaglio per dare valore al singolo allenamento, interagendo costantemente con i ragazzi, chiedendo e spiegando loro le motivazioni dietro a ogni azione e scelta. Cerchiamo di preparare al meglio i nostri atleti ad affrontare positivamente, nei modi e nei tempi giusti, tutto ciò che accade dentro e fuori dal campo”, ha spiegato Magrin.
“Ora vediamo giocatori che non ragionano più sull’individualità, ma che si relazionano da squadra e cominciano a comunicare tra loro in forma verbale e non. I nostri calciatori iniziano a imparare a prendere la giusta decisione sulla base di ciò che il gioco, il momento e il gruppo richiedono, a correre per il compagno, ad aiutarsi nelle difficoltà e ad abbracciarsi nelle gioie. Abbiamo a che fare con ragazzi che hanno meno paura di comunicare con l’adulto e di esprimere le proprie idee ed emozioni. L’importante è riuscire a mantenere la massima concentrazione mentale in ogni occasione, ogni volta che si calca un terreno di gioco, affinché i principi guida sui quali si lavora continuino ad attecchire, formando così giocatori e uomini sempre migliori”, ha aggiunto il tecnico.
“Siamo consapevoli che occorre avere pazienza in un processo di formazione come quello che abbiamo intrapreso: l’obiettivo finale è dare ai ragazzi il maggior numero di strumenti possibili per poter far fronte a qualsiasi situazione calcistica e non che si troveranno a gestire nella vita. Affinché ciò sia possibile, noi adulti, me compreso, oltre che semplici tecnici dobbiamo rivestire anche il ruolo di educatori pieni di passione, dedizione e consapevolezza di stare lavorando per favorire la crescita dei giovani”, ha chiuso mister Magrin.
C’è quindi grande voglia di continuare a lavorare con cura, diligenza e abnegazione per costruire le basi del proprio futuro in biancorosso: “Faccio parte di questo meraviglioso Club da ormai sei anni, per me il Monza è diventato una famiglia. Dopo sei stagioni, sento addosso la responsabilità di trasmettere i valori di questa Società ai nuovi arrivati perché rappresentare i colori biancorossi significa onorare una grande storia che tutti quanti stiamo scrivendo insieme ogni giorno. Quest’anno la squadra ha avuto delle difficoltà, ma è proprio dalle cadute che abbiamo imparato a crescere, a rialzarci e a diventare la squadra che siamo oggi”, ha commentato Federico Bognetti, capitano dell’Under 16.
Alessandro Terna ha così continuato: “Indipendentemente dai risultati, questa stagione rappresenta un anno di maturazione per tutta la squadra sia sotto l’aspetto calcistico sia dal punto di vista umano: l’obiettivo più importante che ci fissiamo è crescere ogni giorno, allenandosi con impegno e serietà per migliorarsi come giocatori e come uomini. Diamo il massimo in ogni partita per farci valere fino alla fine, uscendo dal campo sempre a testa alta”.
“Ci teniamo a ringraziare i nostri compagni e tutto lo staff perché sono sempre gentili e disponibili per qualunque esigenza o bisogno, ma siamo anche tanto grati alla Società, che quotidianamente ci mette a disposizione tutto il necessario per allenarci al meglio, così da poter realizzare il nostro sogno”, hanno concluso i due ragazzi.
Commenti
Posta un commento