Monza-Juve Stabia, Bianco:«Servono coraggio e umiltà per vincere»




«Domani affrontiamo una squadra come la Juve Stabia che a mio parere farà i playoff e darà del filo da torcere a tutti fino alla fine- Se vogliamo davvero vincere dobbiamo metterci qualità, coraggio e umiltà». Così il mister del Monza Paolo Bianco alla vigilia della gara interna contro la squadra campana che ha fatto soffrire parecchio i biancorossi all'andata.«Loro hanno un ottimo allenatore come Ignazio Abate, un direttore sportivo come Matteo Lovisa che non sbaglia un acquisto e il loro progetto tecnico sta andando avanti».

Monza-Juve Stabia, Bianco:«Servono coraggio e umiltà per vincere. Nulla è scontato»

Il tecnico dei brianzoli è tornato anche sul pareggio di Bolzano.«Quando giochi contro le squadre allenate da Fabrizio Castori devi approcciarle in maniera giusta perché giocano sempre in modo molto intenso - ha chiosato il mister -. Capisco che vista da fuori una partita si pensa che il Monza debba vincere sempre, ma non c'è nulla di scontato e il Sudtirol arrivava da cinque partite senza sconfitte».

Monza-Juve Stabia, Bianco:«Servono coraggio e umiltà per vincere. Bisogna convivere con le pressioni»

Sul fronte delle pressioni Bianco ha spiegato che:«sono sicuramente diverse da quelle di chi ogni mattina va a lavorare in fabbrica per mantenere la famiglia. Alle stesso tempo però dobbiamo saperci convivere, perché solo vivendo le difficoltà si può capire come superarle. È chiaro che siamo una squadra forte e dobbiamo pensare di arrivare primi in classifica, ma dobbiamo anche avere la coscienza che possiamo non farcela per eventualmente ripartire da una sconfitta».

Monza-Juve Stabia, Bianco:«Servono coraggio e umiltà per vincere. Bravo capitano»



Sono arrivati anche dei complimenti su capitan Matteo Pessina dopo le ultime due partite tra Avellino e Sudtirol.«Sono contento per Matteo perché è un figlio di Monza ed è non solo un giocatore ma anche un tifoso di questa squadra. Spesso è sempre quello che viene criticato per primo quando non fa bene ed è la stessa cosa che succedeva a me quando ero capitano a 20 anni al Foggia.Spesso si dice che Nemo è profeta in patria. n questo caso non è così e il capitano è stato il primo a lottare per portare a casa un risultato positivo dalla trasferta di Bolzano». 


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