Izzo e il suo addio al veleno:«Qualcuno mi ha impedito di riportare il Monza in A»
Un addio al veleno quello di Armando Izzo al Monza, che senza troppi giri di parole ha scritto sul suo profilo Instagram che :«Il mio più grande desiderio era riportare il Monza in serie A e non andarmene da perdente ma qualcuno me lo ha impedito e non mi ha fatto sentire le emozioni profonde, ho preferito pensare al mio futuro».
Resta forte la delusione della partenza di Izzo verso Avellino per almeno un paio di ragioni. Innanzitutto il Monza perde un leader difensivo ed emotivo in campo. In secondo luogo nel giro di tre settimane Izzo ha espresso pensieri contrastanti anche troppo sulla piattaforma di Mark Zuckerberg, che sicuramente disorientano non poco i tifosi e l'ambiente, oltre a chiedere di non essere convocato per il big match di settimana scorsa col Frosinone.
Izzo e il suo addio con frasi contrastanti sui social
Intorno al 9 gennaio Izzo fa scriveva: «Ripartiamo più carichi che mai! Gli ultimi mesi sono sempre quelli più importanti».
Domenica 18 gennaio Izzo tornava sui social scrivendo:«Uomini forti, destini forti; uomini deboli, destini deboli» parole probabilmente prese in prestito da Luciano Spalletti.
E poi l'ultimo post di venerdì 23 gennaio:« Ringrazio i tifosi del Monza per l’affetto e tutti i magazzinieri, fisioterapisti, lavoratori e compagni di squadra che mi hanno sempre stimato e voluto bene. Vi porto nel cuore! Il mio più grande desiderio era riportare il Monza in serie A e non andarmene da perdente ma qualcuno me lo ha impedito e non mi ha fatto sentire le emozioni profonde, ho preferito pensare al mio futuro. Ringrazio per il tanto amore ricevuto in questa avventura e chi ha permesso di vivere questa piccola grande realtà, il dottor Adriano Galliani. Adesso sono felice di tornare a casa e di inseguire insieme un sogno, una scalata che si era interrotta. Io ci credo! Forza lupi!».
La cessione di un giocatore nel calcio è normale ormai le bandiere non ci sono più da anni, però anche quando si vuol lasciare una squadra bisogna avere un certo stile di comportamento.

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