Il Monza di BLV punta alla A con sostenibilità
Il passaggio di proprietà dell'80% del Monza da Fininvest a Beckett Layne Ventures porta con sè un importante cambio di prospettive. Innanzitutto perché si passa da una holding italiana della famiglia Berlusconi a un fondo americano guidato da Brandon Berger e Lauren Crampsie che con le loro capacità di marketing sanno valorizzare il brand. In secondo luogo sebbene l'ambizione è di tornare in Serie A anche per BLV, come era per Silvio Berlusconi un sogno (poi realizzato) sono gli approcci che sono differenti. Fininvest in 7 anni di gestione del club brianzolo ha speso una cifra complessiva di 240 milioni di euro con perdite pari a 170 milioni di euro, perché era nell'indole del Cavaliere che se una cosa andava fatta, doveva essere realizzata alla grande e in tempi stretti senza far troppo caso alle spese. Un investimento importante forse troppo per una squadra di Provincia che per la prima volta nella sua storia ultracentenaria ha trascorso tre stagioni in Serie A. Berlusconi però si sa che era un passionale e romantico quando di mezzo c'era il calcio e il Monza è la versione molto ridotta di quanto ha fatto in 30 anni col Milan insieme al suo dirigente e amico Adriano Galliani che nel 2018 si sentì dire da Berlusconi:«Adriano vai e fai!» quel 28 settembre 2018. E così in quattro anni i biancorossi sono passati dalla Lega Pro alla Serie A.
Il Monza di BLV e «Adriano vai e fai!»
Ora BLV che ha presenziato con Crampsie e Mauro Baldissoni alla gara interna persa col Padova punta a tornare nel massimo campionato, ma attraverso la sostenibilità dei costi. Le spese folli dell'era Berlusconi sono finite, anche perché quel tipo di calcio non esiste più. I proprietari-tifosi delle squadre come l'ex premier o Massimo Moratti non ci sono più e oltre a ottenere i risultati in campo, un occhio va sempre dato ai bilanci societari. L'obiettivo della promozione per tornare in Serie A però resta una priorità per il fondo a stelle e strisce per dare pi visibilità e introiti anche attraverso i diritti tv che dovrebbero aggirarsi intorno ai 30-35 milioni. La nuova proprietà sembra intenzionata anche a creare un connubio tra il calcio e la Formula 1 col Gp d'Italia per valorizzare il club biancorosso. Allo stesso tempo è chiaro che non è nemmeno una proprietà come quella indonesiana del Como che ha un piano di sviluppo che va ben oltre i risultati calcistici, ma si pensa anche ad accrescere l'attrattività della città lacustre.
Il Monza di BLV e le sue partnership
BLV è investor, advisor e partner di numerose realtà: l’importante casa di videogame Epic Games, la media company Wave Sports, la società di investimenti immobiliari Platform Ventures, la tech company Samba Tv, l’agente AI per il marketing BlueOcean, il marchio di intimo maschile Saxx, la tequila Mijenta del produttore messicano Altos Planos, la birra artigianale analcolica Best Day Brewing. La partnership più importante nel mondo dello sport è quella con il Chelsea in Premier League: Berger e Crampsie hanno lavorato nel settore marketing dei Blues, guidando la strategia globale di branding, l’innovazione digitale, la crescita e l’espansione commerciale. Adesso si attende di capire quale sarà l'apporto del duo Berger-Crampsie in Brianza. E nella giornata di lunedì 29 settembre verranno definiti il nuovo cda e gli incarichi societari con Baldissoni in pole per un posto da amministratore delegato.
(Foto AC Monza)
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